Different Lands

Angelo Merante

Angelo Merante Angelo Merante e' entrato a far parte dell'Inismo fin dall'anno di fondazione (1980) impegnandosi attivamente tanto sul piano creativo/realizzativo, quanto nell’approfondimento teorico e nella divulgazione internazionale dei temi trattati nel primo manifesto inista. Ha partecipato a tutte le attività che il movimento ha organizzato o promosso e ha organizzato e diretto due esposizioni iniste, svoltesi nel gennaio 1985 presso l’Università di Poitiers (Francia). E' coautore del secondo manifesto Ini, Apollinaria Signa (S. Apollinare - Perugia, 1987) e del manifesto La Videoinipoesia. Manifesto inista (Roma - S. Apollinare, 1990).

Convinto assertore, come tutti gli inisti, della necessità di abolire, in arte, ogni confine fra i settori operativi e preoccupandosi costantemente di raggiungere e sollecitare tutti i sensi del fruitore attraverso una sovrapposizione di piani espressivi da cogliere in simultaneità, scompone e ricompone forme calligrafiche inedite, accostando elementi scritturali fra loro con oggetti d’uso quotidiano, diventati per lui "altre parole" di un solo liberissimo linguaggio e di un'estetica nuova, oppure opera direttamente con suoni verbali volutamente privati d’ogni traccia di significato, trascritti su foglio, dipinti su tela, trasferiti su supporti inusuali o inediti. Merante si distingue infatti sia per i suoi anagrammi ottici sia per l’"inika sonorika" il cui testo teorico, letto al Convegno internazionale d’avanguardia "Di qua e di là dalla parola. La Lettera e il Segno nelle "Scritture contemporanee"", è stato pubblicato sul primo numero di Bérénice, rivista quadrimestrale di studi comparati e ricerche sulle avanguardie, n.s. (marzo 1993) tema successivamente ripreso in Introduzione all'inika sonorika. Verso le nuove forme sonore nell'idea inista sempre su Bérénice, II, 5 (luglio 1994).

Nella sua forma più semplice, un anagramma ottico si presenta come una serie di lettere disposte su un foglio di carta. Tali lettere (tratte da alfabeti in uso, antichi e inventati) sono scientificamente o, meglio, sapientemente mescolate tra loro, a volte anche con immagini, per offrire con chiarezza, se colte in una simultaneità che coinvolge preminentemente la visione (da cui lo stesso nome della forma creativa), almeno una seconda lettura del testo. Così l'anagramma ottico, utilizzando una più vasta gamma di supporti o di soluzioni tecniche, si estende naturalmente alla poesia/pittura su diversi piani e, come ogni componimento astratto, risulta un mezzo per giungere al linguaggio universale. E la poesia astratta - intesa come libera orchestrazione di voci, rumori, suoni naturali o sintetizzati elettronicamente e di parole inedite, magari trascritte utilizzando i simboli dell'Associazione Fonetica Internazionale - diventa Inika Sonorika, spesso incisa su nastro magnetico. Due sue composizioni, Ompokema pt.2 e Fonitiko lescinjo, sono state trasmesse da Radio Nacional de España - Radio 2, nell’ambito del 2° e 3° Festival Internacional de Radio Art - F.I.R.A. 90 e F.I.R.A. 91. E' anche autore di romanzi infinitesimali (ricordiamo Città. Introduzione a un nuovo concetto di romanzo, Roma, Nove Editrice, 1984 e il racconto odeporico inista Verso il verso, ma in direzione opposta su Bérénice, II, 4, marzo 1994), di numerosi libri oggetto e libri d’artista.