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Nato in Venezuela nel 1954. La sua formazione musicale si č svolta
principalmente negli Stati Uniti.
Ha conseguito la Laurea e il Masters Degree in composizione presso il New
England Conservatory of Music di Boston e il Ph.D (Dottorato) presso la
Brandeis University .Waltham, Massachusetts.
I suoi principali maestri sono stati William Thomas McKinley e Donald
Martino. Ha studiato inoltre con George Perle, Gunther Schuller e Mario
Davidovsky.
La sua musica č stata eseguita nei principali centri degli Stati Uniti, in
America Latina e in Europa ed e stata trasmessa da importanti Radio
Americani ed Europee.
Le sue composizioni sono state interpretate, tra gli altri, dal Lyric Arts
Ensemble, Speculum Musicae, Los Angeles Philharmonic Chamber Player, Orqusta
Simōn Bolvar, Orquesta Sinfōnica Municipal de Caracas, The San Francisco
Symphony, New England Conservatory Contemporary Ensemble.
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Ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui: Fellowships della
Tanglewood, della Composers Conference (Johnson State College, Vermont),
della Remis (Brandeis University) e della Guggenheim Foundation di New York,
Grants del Meet-the-Composer e dell'American Music Center (New York). Nel
1980 ha ricevuto il prestigioso Koussevitzky-Tanglewood Composition Prize.
Ha rappresentato per alcuni anni il Venezuela al International Rostrum of
Composers di Parigi, sotto il patrocinio dell' UNESCO.
Ha svolto inoltre una intensa attivitā nel campo della orchestrazione ( per
il Ballet Teresa Carreņo), dell' arrangiamento (collaborazioni con gli
artisti venezuelani Frank Quintero, Luz Marina e Guillermo Carrasco), delle
colonne sonore (films, documentari, produzione televisive e campagne
pubblicitarie) e del jazz (collaborando, tra gli altri, con la pianista
Rachel Z alla realizazione di "Room of One's Own", NYC Records).
Ha insegnato alla Escuela Ars Nova, all' Instituto Universitario de Estudios
Musicales di Caracas e al New England Conservatory Preparatory School di
Boston.
Dal 1999 vive a Milano.
Composizioni
"Riflettendo sulla mia esperienza di musicista, posso dire di intendere e "vivere" la creazione musicale
innanzitutto come una forma di pensiero, una speculazione il cui risultato finale č solo una fase, un aspetto, anche se decisivo.
Questa speculazione attinge ad un mondo interiore che sento profondamente caratterizzato dal principio della dualita' e del contrasto,
dualita' che impedisce la definizione netta ed unilaterale di una stessa sensazione o sentimento."
"E' proprio questo principio a rappresentare il filo conduttore della mia concezione poetica e
l'elemento unificante delle mie opere. Tutto cio' e' rafforzato dall'esperienza che mi ha portato a cimentarmi in svariati
generi e linguaggi compositivi."
Brani:
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01. Frank en Stein
02. Nicht mehr für Ohren
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