Giampaolo Verga: Limen |
|||
|
In questo brano la mia ricerca si è rivolta verso i timbri "composti", le cui risonanze contribuiscono a creare una dimensione spaziale "interna-interiore" del suono stesso, "idea limite" alla quale mi sento molto legato. I suoni derivano prevalentemente dagli strumanti e dalla voce, successivamente trasformati con mezzi elettronici. E' una ricerca su ciò che vive nel suono prima della sua "affermazione", prima della definitiva determinazione, rivolto verso i margini dell'emissione certa e compiuta, è questo il motivo delle mie estreme sintesi dei parametri come, ad esempio la dinamica. All'interno di questa impostazione prende vita un "percorso" (il cui senso, però, almeno nelle mie intenzioni, è quello di un "Tempo" non cronologicamente orientato) che passa da momenti sommessi, da risonanze flessibili e smaterializzate che appaionoe si allontanano (fino alla "sfera del subliminare"), ad altri momenti in cui lo spazio è come inondato da suoni "metallici", spesso lancinanti, che si "contorcono in una forma inestricabile". Note di: Giampaolo Verga |