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DIDATTICA - Sintetizzatori analogici |
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Fig. 1 - Sintetittatore monofonico ARP 2600 Possiamo dire che il sintetizzatore analogico è uno strumento musicale nato negli anni Sessanta, per opera essenzialmente di Robert Moog, con l'intento di riunire in un unico blocco le principali apparecchiature di uno studio classico di musica elettronica. Viene detto analogico in quanto la tensione elettrica che, ad esempio, produce il suono, varia in maniera analoga alla corrispondente grandezza fisica che in questo caso è la variazione di pressione dell'aria. Il sintetizzatore non è uno strumento codificato come quelli tradizionali bensì un insieme coordinato di moduli interconnettibili che diviene uno strumento in base allo schema di collegamento effettuato (chiamato patch). Ciascun modulo svolge una funzione specifica, come ad esempio l'oscillatore (VCO), il filtro (VCF), il generatore di inviluppo (ADSR), il modulatore d'ampiezza (VCA) ecc., e può essere soggetto al controllo sia manuale sia automatico mediante tensione elettrica. Nel capitolo dedicato alla sintesi sottrattiva verrà data una approfondita spiegazione di tali moduli. E' interessante notare che attraverso il sistema di controlli automatici, una volta predisposti, è possibile produrre musica anche senza l'intervento diretto dell'uomo.
Gli anni Settanta videro il fiorire dei sintetizzatori analogici, dapprima monofonici e poi polifonici. Le più note marche attive nel periodo furono le americane ARP, Moog ed Oberheim, e le giapponesi Roland, Korg e Yamaha. Nel 1977 fece la sua comparsa il primo sintetizzatore polifonico a voci assegnabili:il Prophet 5 della Sequential Inc. Fig. 4 - Sintetittatore polifonico Sequential Circuit "Prophet 5" I sintetizzatori polifonici hanno cambiato profondamente la popular music, nel giro di pochissimi anni. Gli arrangiamenti hanno avuto improvvisamante tra le mani uno strumento capace di ravvivare le sezioni di accompagnamento, che erano affidate, a chitarre acustiche o a "tappeti" di archi veri o simulati. Con l'avvento delle tecnologie digitali il sintetizzatore analogico fu sostituito da quello digitale in cui tutti i moduli ed i collegamenti sono realizzati da un elaboratore opportunamente programmato. Ulteriori informazioni |