|
Strumenti musicali elettronici e digitaliservizi . didattica . strumenti musicali . moderni |
|
|
Quando si ripercorre l'evoluzione dei linguaggi legati alla musica europea non si può fare a meno di notare come questi si siano cominciati a disgregare, verso la fine dell'ottocento, nell'ambito di una più generale crisi dell'arte occidentale. Contemporaneamente, e questa simultaneità è più di una semplice coincidenza, la nostra civiltà assisteva alla nascita delle tecnologie acustiche ed alla rivoluzione dei mass-media. Con lo sviluppo del fonografo e del registratore a filo magnetico (divenuto poi nastro magnetico), la riproducibilità di suoni e rumori (e quindi della musica, del parlato, ecc.) è diventata possibile, rivoluzionando (più di quanto oggi non si tenda generalmente a credere) la nostra maniera di ascoltare e di capire la musica. Si è presto arrivati, poi, oltre a registrare e riprodurre suoni "reali", a produrne di nuovi, mai uditi prima, grazie ai progressi dell'elettronica cosidetta "anlogica" prima e di quella "digitale" poi. Questa lezione e' dedicata ad una breve descrizione del mondo degli "strumenti attuali della musica elettronica", cioè gli apparati di calcolo dedicati alla produzione e alla elaborazione di suoni. In questa lezione, più specificamente, si parla dellevoluzione timbrica avvenuta in questo secolo, con la quale si è passati dagli strumenti tradizionali acustici a quelli elettrici (chitarra, piano ed organo elettrici) ed elettronici (sintetizzatori, campionatori, computer, ecc.), e dal suono analogico a quello digitale. |