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DIDATTICA - Chitarra elettrica

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Electric guitars

In tema di strumenti elettrodinamici, non si può non dare giusto riconoscimento allo strumento che per primo e con maggiore efficacia ha accostato nel senso comune musica ed elettricità: la chitarra elettrica.

I primi esempi di amplificazione del suono della chitarra risalgono agli anni Venti. La prima chitarra elettrica di serie entrò in produzione nel 1931. Si trattava di una chitarra hawaiana destinata ad essere suonata con un regolo di metallo al posto delle dita della mano sinistra. Il suo merito musicale fu dovuto alla qualità del suo unico pickup elettromagnetico. Da allora in poi tutti i trasduttori montati sulle chitarre elettriche avrebbero seguito quel principio.

Esistono parecchie varietà di pickup, che differiscono più che altro per la forma del magnete e per le modalità dell'avvolgimento. Qualunque sia la forma del magnete, i pickups ad avvolgimento singolo (single coil) sono particolarmente sensibili alle interferenze, in particolare al ronzio determinato dalla frequenza di rete (hum). Nel 1954 la Gibson iniziò a sperimentare un pickup anti-ronzio (humbucking). I pickup vengono collocati sotto le corde in varie posizioni: a secondo che si trovino più vicini al manico o al ponte rilevano diversi modi di vibrazione delle corde, che sono collegate ad armoniche differenti.

In una chitarra acustica il timbro dipende soprattutto dalla capacità della cassa e della tavola armonica di amplificare per risonanza le armoniche prodotte dalle corde; nella chitarra elettrica questa funzione è svolta dai pickups. Se un pickup è vicino al nodo di un certo modo di vibrazione, non può amplificare l'armonica corrispondente e ne metterà in evidenza delle altre. Le finezze timbriche che hanno permesso alla chitarra elettrica di produrre le più svariate sfumature di suono, erano del tutto trascurate nel primo periodo di vita dello strumento, durato pressappoco fino alla Seconda Guerra Mondiale. Ciò che si chiedeva alla chitarra elettrica era un volume che consentisse allo strumento di essere suonato in orchestre jazz e di musica da ballo: il timbro doveva rimanere fedele il più possibile a quello originale.

Fu il jazz ad attirare l'attenzione sul "nuovo" strumento, grazie al virtuosismo di Charlie Christian, il giovane chitarrista dell'orchestra di Benny Goodman. Negli anni Quaranta si impose un altro chitarrista elettrico: Les Paul, l'inventore della chitarra elettrica solid body. Eglì realizzò uno strumento che pur mantenendo lo spettro armonico della chitarra aveva un sostegno infinitamente più lungo, paragonabile a quello degli strumenti a fiato o ad arco: uno strumento non più simile alla chitarra classica di quanto il pianoforte non lo sia rispetto al clavicembalo.

Le prime chitarre solid body commerciali apparvero nel dopo guerra, e furono costruite da Leo Fender, un artigiano legato da allora alla storia dello strumento. Nel 1951 Fender mise sul mercato il primo basso elettrico, un altro strumento che avrebbe esercitato un'influenza determinante sugli sviluppi della musica leggera. Con l'apparizione delle prime solid body della Gibson (firmate da Les Paul) nel 1952, con l'uscita sul mercato della Fender Stratocaster nel 1953 e con la produzione di serie dei pickup humbucking nel 1957 si completa sostanzialmente l'insieme di strumenti che sarebbe stato protagonista della musica leggera fino alla fine degli anni Sessanta.