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DIDATTICA - Piano elettrico |
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L'originale organo Hammond fu progettato e costruito dall'ex orologiaio Laurens Hammond nell'aprile del 1935. Hammond mise su la sua ditta 'Hammond Organ Company' a Evanston, nell'Illinois, per produrre organi elettronici destinati al mercato d'intrattenimento e nel far ciò creò uno dei più popolari e duraturi strumenti elettronici mai prodotti. La macchina di Hammond fu progettata usando una tecnologia che era direttamente collegata con quella del Telharmonium di Thaddeus Cahill realizzato nel 1900, ma, su scala notevolmente ridotta dovuta all'adozoione di valvole amplificatrici. L'organo Hammond generava il suono nello stesso modo del Telharmonium, mediante ruote dentate. Ogni generatore di suono era costituito da una ruota dentata, il cui movimento modificava periodicamente il flusso magnetico che attraversava una bobina rilevatrice. La corrente oscillante veniva controllata da un sistema combinato di registri (chiamati drawbar) che stabiliva quali armoniche dovessero corrispondere a ogni singolo tasto, e dalla tastiera musicale dello strumento. I segnali selezionati dalla tastiera venivano amplificati e inviati ad un altoparlante. I timbri erano dunque generati per sintesi additiva (ancora uno sviluppo del Telharmonium): una nota sull'organo consisteva nella fondamentale e un numero di armoniche, o multipli di tale frequenza. Nell'organo Hammond, erano disponibili la fondamentale e fino ad otto armoniche controllabili mediante drawbar e bottoni di preset. Grazie a questo sistema l'organo Hammond era un vero e proprio strumento polifonico, dotato di una ricchezza timbrica notevole, vagamente rassomigliante a quella dell'organo a canne. La console di un organo Hammond includeva due manuali da 61 tasti; l'inferiore, o Grande, e il superiore, o Swell, e una pedaliera da 25 tasti. I modelli da concerto avevano una pedaliera da 32 tasti. Hammond inoltre brevettò un riverbero elettromeccanico usante la torsione elicoidale di una molla, ampiamente copiata in strumenti elettronici successivi. Nel dicembre del 1935 già cinquantuno chiese avevano installato il loro organo Hammond, e nel 1937 (solo negli Stati Uniti) erano diventate oltre tremila. Al mercato ecclesiastico si aggiunse presto il mercato domestico. Nel giro di qualche decennio l'organo elettrico (Hammond o di qualche altra marca) sarebbe diventato uno degli strumenti per famiglia più diffusi, anche più del pianoforte. L'organo Hammond divenne popolare grazie a musicisti di Jazz, di Blues, e di Rock mentre nell'ambiente 'colto' non suscitò eccessivi entusiasmi. Comunque non mancano esempi di impiego dell'Hammond anche in un contesto di avamguardia, dalla Kammersymphonie di Hans Eisler (nella quale all'organo elettrico si affianca un insieme strumentale tradizionale) a Mikrophonie II di Karlheinz Stockhousen. |