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DIDATTICA - RCA Electronic Music Synthesizer |
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Il sintetizzatore RCA fu inventato dagli ingegneri elettronici Harry Olsen e Hebert Belar, che lavoravano ai laboratori di Princeton della RCA, allo scopo di generare musica popolare in modo elettronico. Benchè la macchina non soddisfò mai le aspettative dei suoi inventori, le sue caratteristiche innovative furono fonte di ispirazione per un gran numero di compositori elettronici durante gli anni Cinquanta La pubblicazione di "Una teoria matematica della musica" del 1949 inspirò Belar e Olsen a creare una macchina per generare musica basata su un sistema probabilistico. La teoria stabiliva che variazioni randomiche (casuali) di canzoni popolari esistenti potevano essere usate per generare nuove canzoni commerciali. Questa teoria non giunse mai a un effettivo sfruttamento in parte a causa di un insufficiente potere di elaborazione della macchina e in parte per l'errato concetto che i principi di base della composizione potessero essere catturati con una semplice analisi matematica un pezzo musicale. Il sintetizzatore (installato dal 1959 in una seconda versione presso il centro di musica elettronica dell'Università di Princeton-Columbia) era costituito da sette pannelli pieni di apparecchiature, che occupavano una parete intera di una stanza.
L'audio finale era ascoltato mediante due altoparlanti e registrato su un registratore di dischi a lacca, che forniva sei solchi concentrici - un totale di tre minuti per solco - che potevano, a loro volta, essere missati in un altro di disco (questo sistema arcaico non fu rinnovato con il più flessibile sistema a nastro fino al 1959). Riutilizzando e sovraincidendo le registrazioni sul disco, potevano essere sfruttate fino a un massimo di 216 tracce.
Fig. 2 - RCA diagramma a blocchi |